DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI del 1948

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

L’orientamento sessuale, l’identità di genere, l’origine etnica e religiosa sono ancora oggi motivo di discriminazione. Le vittime sono soprattutto giovani, esposti ad emarginazione e offesa nel mondo virtuale dei social media e in quello reale. Sul posto di lavoro, nella vita privata, nei luoghi di aggregazione. E ci si sente fragili, soli. Senza sapere come gestire la situazione, per far valere i propri diritti e stare meglio.

Per questo è stato pensato l’Help Center Anti Discriminazione, uno sportello multimediale che da novembre offrirà un ascolto attento e un aiuto concreto e specializzato attraverso un numero verde, una chat dedicata ad accesso controllato e protetto e una mail.

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La fase sperimentale è terminata.
Il servizio riaprirà a pieno regime a partire da lunedì 9 dicembre, con modalità e orari che pubblicheremo qui al più presto.

VIOLENZA E GENERE

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MIGRAZIONI

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FRAGILITÀ

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LGBTQ

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COME FUNZIONA L’HELP CENTER

“La violenza contro le donne, le minoranze migranti, le persone omosessuali ha sempre una matrice razzista. E’ un attentato contro la libertà irriducibile dell’Altro di migrare, di amare, o di semplicemente esistere, che tradisce una paura atavica, quella dell’estraneo, dell’intruso, di quella minoranza che in quanto ‘diversa’ mina l’identità naturale, la ‘razza pura’. E’, questa, una posizione regredita, nucleo psichico di quella proiezione del male all’esterno che da origine ai fascismi nelle diverse forme.”

Massimo Recalcati

Telemaco di Jonas partecipa al progetto di Help Center antidiscriminazione convintamente offrendo assistenza psicologica a chi mostrerà, più di altri, di averne bisogno. 

“L’Help Center si basa su due principi di fondo. Il primo, la capacità di adattarci alle forma di comunicazione che usano i più giovani per dirsi ciò che di più delicato e di più difficile gli succede, ovvero i canali online della chat e del numero verde, che rendono la comunicazione con i volontari immediata e fluida. I più giovani sono le vittime designate della violenza minoritaria e subiscono pesanti contraccolpi. Seconda novità, per la prima volta l’help center non si ferma alla risposta, pure fondamentale, dei volontari, ma ha alle spalle un Comune attivo contro le discriminazioni e un supporto professionale dedicato sia legale che psicologico.”

Mauro Grimoldi, responsabile del progetto

“L’ Università Statale di Milano appoggia fortemente l’Help Center Antidiscriminazione, momento di ascolto e di solidarietà per le vittime – in particolare giovani – della discriminazione, del bullismo e dell’hate speech”

Prof. Marilisa D’Amico

(Ordinario di Diritto Costituzionale e Prorettrice con delega ai Diritti e alla Legalità)

Le attività di assistenza, supporto ed informazione che lo sportello di Help Center Antidiscriminazione offre sono fornite da volontari preparati al primo contatto con i richiedenti; non costituiscono assistenza professionale, per la quale è necessario che l’interessato si rivolga alle strutture pubbliche e private di competenza.